200 Miglia di Imola: Altinier Motorcycles

Tra le centinaia di moto intraviste, ammirate, studiate ed alcune anche sfiorate, giusto per rendermi conto che non era un sogno, ma erano proprio lì, alla portata di noi comuni mortali, c'era questo Ragazzo. Che come noi amava i Beatles e i Rolling Stones, sì insomma, le inglesi.
E ha voluto celebrare a modo suo la 200 Miglia di Imola portando una selezione delle più belle moto da corsa mai viste.
E sottolineo mai viste perchè, eccezion fatta per il TZ 750D del 1977 che ho avuto modo d'incontrarlo già in altre occasioni, delle altre beh..
Siamo di fronte ad esemplari più unici che rari.

Ma andiamo con ordine.. Mentre mi perdevo a riflettere su quale fosse quella nota dissonante di quel Sabato ad Imola, arrivo al box 13. Pronte a dichiarare guerra al Santerno si trovano le moto di Alessandro. Artiglieria pesante, per palati fini.

In un primo momento resto interdetto. E' una Vincent? Ma ci sono anche le Paton? E la Norton con motore rotativo!? Mi ci vuole un minuto buono per riprendermi e riprendere la mandibola che si era staccata ed era rotolata dentro il box.
Ed è lì che era celata, ma neanche tanto, la quadriglia d'assalto.
L'artiglieria pesante o più semplicemente, moto che difficilmente rivedrete in pista. O per lo meno assieme.


1967 EGLI-VINCENT 1000
12 anni dopo la fine di produzione del V-Twin Vincent, Fritz Egli offre la possibilità di "ricostruire" un modellino in scala 1:1 della gloriosa superbike britannica. Gli orfani di Mercurio hanno avuto così modo di far tornare in vita il bicilindrico in un telaio già avanti per i tempi.
12kg il peso del semplice ma quanto mai funzionale telaio: un tubo da 82mm che funge da serbatoio dell'olio.
In questo caso a ri-costruire la Egli-Vincent 1000 è stato Ken McIntosh utilizzando un V-Twin del '54. Fonte da CMM


1983 HARLEY DAVIDSON XR 1000 McIntosh
Solo due telaio esistenti ad oggi, costruita da McIntosh.
La XR1000 nasce come sorella addomesticata ed istruita al codice della strada rispetto alla arrogante XR750.
Con la ragguardevole potenza di 90cv risultò un flop a livello commerciale, meno di 2000 esemplari venduti in due anni. Ma, se a livello estetico la XR in quegli anni divise il pubblico, quel Ken McIntosh in Nuova Zelanda decise di approntare alcune decisive modifiche: Nuovo telaio, nuova ciclistica e una linea che riprende le gli echi della cultura cafe racer.


1991 NORTON NRS 588
Sviluppata e costruita interamente in Inghilterra dalla Norton per predere parte al campionato inglese di Formula1, la Norton NRS 588 nasconde la sua peculiarità dietro alle carene in fibra composita.
Un bimotore Wankel da 588cc da 150cv che, grazie al peso piuma di soli 145kg, rendevano la NRS una moto nata per correre. 
I risultati le hanno dato ragione, visto il dominio durato anni nel campionto F1 inglese. Per batterla è stato necessario cambiare il regolamento. Giusto per farvi un'idea di quello che aveva creato Norton..


1994 PATON 500 V70
1993, nuovo motore, nuova Paton: esordio? Ed una possibilità di testare la moto in gara (nel 1993 Paton non partecipò al campionato mondiale). Una Wild Card del tutto eccezionale. Dove?
Ma ad Imola ovviamente.
La moto correrà poi l'intero campionato l'anno successivo col Team ufficiale con i piloti Scatola e Pellisier. la leggenda narra che la stessa Honda aiutò Pep alla realizzazione del nuovo V4 a 70° da 498cc.


2001 PATON PG 500 R
182cv che cantano ad oltre 12000 giri al minuti. C'era chi la chiamava sinfonia. Oggi grazie anche a gente come Greta è solo inqinamento, grazie Grete.
Ma la moto del Pep, a distanza di anni, fa ancora girare la testa molti. Il suo V4 da 498cc, ulteriormente affinato negli anni, resterà uno dei più begli esempi dell'alta ingegneria dei motori due tempi ad alte prestazioni.
Perchè uno e non il più bello mi chiedete?
Perchè ad insidiare da vicino la leadership della Paton PG, c'è lei.

Un essere mitologico composto da carbonio, alluminio e tracotanza.


1999 APRILIA RSW-2 500
Piccola come una 250, la nuova arma di Noale del 1999 rappresenta il canto del cigno della classe regina.
Portata a cilindrata piena con il nuovo motore da 498cc, viene definitivamente abbandonata la via intrapresa negli anni precedenti, ossia sviluppare allo stremo il motore della 250.
Nuovi carter, nuovi cilindri per contrastare il dominio del trittico giapponese.
Poteva la bicilindrica Aprilia battere le plurifrazinate Honda, Yamaha e Suzuki?
Sulla carta i dati erano sfavorevoli..
145cv a 12000 giri per circa 110kg (solo 5 kg più pesante della quarto di litro) contro i quasi 190cv della NSR, che però pagava pegno per i quasi 20 kg in più.
Lo sviluppo terminerà sul più bello, con la morte del due tempi. Nella sua ultima versione arrivava ad erogare 150cv ed il suo peso scendere fino al nuovo limite regolamentare: 105kg.


1958/59 NORTON MANX 
La Manx personale di Alessandro.
Per riuscire a capire l'anno di produzione, ho speso una mezz'ora abbondante. Senza ovviamente cavarci un ragno da un boco. O forse sì. Le forme della carena ricordavano molto da vicino un'altra Manx in cui m'ero imbattuto. Una Manx 30M del 1959, bianca.
Allora ho fatto prima e l'ho ricontattato in fase di redazione.
La moto di Alessandro è una moto diabolicamente particolare. Ed il Diavolo è nei dettagli.
L'esemplare in questione, oltre ad aver ricevuto tutti gli aggiornamenti possibili, è equipaggiato con il telaio prototipo Superleggero, ufficiale della casa, con forcellone montato su rullini e non su boccole. Gli interventi non finiscono qui, perchè la Manx by Altinier rappresenta un laboratorio su due ruote, dove vengono testati approfonditamente tutti gli upgrade relativi a cinghie, scarichi, accensioni e nuovi carburatori. Qualora le modifiche dovessero funzionare, i clienti possono ottenere le medesime migliorie sulle proprie Norton.


1977 YAMAHA TZ750D
La belva due tempi che ha stregato una intera generazione di giovani.
Ballo delle debuttanti? La 200 Miglia di Imola, 1974. Coincidenze?
E a farle da cavaliere, il Re della Moto: Mino per gli amici.
Nata di 694cc, ottiene la cilindrata piena a 747cc solo nel 1975.
La bellezza in questione si porta appresso 120cv pronti a proiettarvi a velocità smodata nel futuro.


1970 NORTON COMMANDO 750 PRODUCTION RACER
La risposta Norton alle maxi Trident, SFC e 750GT.
Prodotta in un ristrettissimo lotto, 119 gli esemplari, la Production Racer si rivelò al tempo stesso "fragile" quanto veloce ed agile.
La produzione cessò dopo soli tre anni.
La PR con il nuovo motore portato a 750 arrivava ad erogare 70cv per soli 182kg. Un risultato ottimo ancora oggi a distanza di quasi mezzo secolo.

E poi..
E poi basta, anche perchè Alessandro avrebbe poi dovuto portare in circuito la sua Bat caverna, o meglio la Alt Caverna. In compenso se amate viaggiare, le moto ed il buon vino, io un salto a Treviso lo farei. Perchè la Altinier Motorcycles la trovate a Silea, provincia di Treviso, in Via Don G.Minzoni 8.
Se passate da lì portategli un saluto da parte mia.
Ed un grazie per la pazienza.
Mal che vada se trovate chiuso potete sempre portare con voi qualche bottiglia buona.
.
.Ma poi quello non è Paolo..?
 

Proprietà intellettuale di
Protti Luca
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